Grazie, signor Presidente. La storia si ripete. Come sei mesi fa, di notte, un attacco di droni attraverso bombe sonore e flashbang colpì le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, danneggiandone 11 (una irreversibilmente), ieri notte, a 1.000 chilometri da Gaza, in acque SAR greche, un'azione di pirateria da parte di Israele ha colpito la Global Sumud Flotilla.
Abbiamo notizie frammentarie, confermate e non confermate, anche dal Governo, ma sappiamo alcune cose: 22 barche sono state fermate, gli attivisti sono stati attaccati con dei laser e armi di assalto semi-automatiche; 175 di questi attivisti sarebbero ora su delle navi militari verso Israele. Le sembra un fatto normale o ci troviamo di fronte a un atto di pirateria internazionale senza precedenti?
Vede, qualche giorno fa la portavoce della Commissione europea, Eva Hrncirova, diceva queste testuali parole: sconsigliamo di effettuare questo tipo di consegne, perché mettono a rischio l'incolumità dei partecipanti. Si riferiva alla Global Sumud Flotilla.
Le sembra normale che l'Unione europea, anziché dire a Netanyahu di rimuovere il blocco illegale nelle acque di Gaza, dica agli attivisti di stare fermi a casa e di non andare in missione? E non abbia mosso un dito per evitare quello che probabilmente era già scritto?
Era già scritto che Israele sarebbe intervenuta. Nessuno di noi immaginava che questo accadesse nei fatti in Europa. E allora pongo alcune domande: il Governo italiano condanna o no questa azione? Tutela o no i 55 cittadini italiani a bordo della Global Sumud Flotilla? Per quale motivo non è stata inviata una fregata militare a scortare quelle navi? Perché si sapeva che ci sarebbe stato un atto. E poi l'Unione europea possiamo mai immaginare che accetti di essere umiliata a poche miglia da un Paese membro dell'Unione europea da uno Stato che non ne fa parte e che utilizza il mare come casa sua? No, il mar Mediterraneo è casa di tutti, e tutti hanno la possibilità di navigarci, a maggior ragione se portano aiuti umanitari.
Vede, qui sta naufragando la dignità dell'Europa, non stanno naufragando le navi della Global Sumud Flotilla. E, allora, alcune cose vanno fatte immediatamente. Chiedere il rilascio di quegli attivisti che ora sono a bordo di quelle navi militari di Israele. E alcuni atti conseguenti. Sospendere l'accordo di cooperazione tra Unione europea e Israele, perché all'articolo 2 c'è scritta una cosa ben precisa: se si violano i diritti umani, quell'accordo va sospeso. E non si capisce per quale motivo non accade.
Vede, signor Presidente, quando alcuni di noi - c'erano quattro parlamentari a bordo di quelle navi - furono attaccati dai droni quella notte, e poi successivamente si decise di continuare la missione, fummo abbordati e arrestati. Fu grazie alla mobilitazione popolare che fummo protetti da rischi molto forti per l'incolumità nostra e degli attivisti.
E allora auspico questo: da un lato, una parola da parte del Governo e dell'Unione europea e, dall'altro, una grande mobilitazione popolare per dire a Israele: basta, il mar Mediterraneo non è tuo e chi vuole portare aiuti umanitari di fronte a un genocidio ha il diritto di farlo. Io credo che questo sia il punto.
E allora, signor Presidente, chiediamo immediatamente un'informativa del Presidente del Consiglio e dei Ministri.